www.sprint-er.it - Torna alla home page
Sportello regionale per l'internazionalizzazione delle imprese



Iscrizione ed archivio newsletter
www.globus.rer.camcom.it

www.ermesimprese.it


www.investinemiliaromagna.it
www.rtob.it
Ricerca avanzata
UserID: 
Password: 
Accedi
   Dicono di noi
Expo Shangai, un bando della Regione. Le strategie che emergono dal forum della Fondazione Italia-Cina

Un bando per valutare le manifestazioni d'interesse e 600mila euro - che potranno essere integrati con ulteriori risorse stanziate con il bilancio regionale dell'anno prossimo - per accompagnare le PMI manifatturiere e dei servizi all'Expo 2010 di Shangai. In occasione del forum "Storie di successo italiane in Cina" organizzato dalla Fondazione Italia-Cina e dalla Regione Emilia-Romagna, l’assessore alle Attività produttive Duccio Campagnoli ha tracciato le linee strategiche che daranno forma alla partecipazione all’esposizione universale cinese del sistema produttivo locale e dell’ente di viale Aldo Moro. In particolare, oltre alla presenza dello spazio espositivo dedicato a Bologna, la Regione sarà tra gli attori protagonisti del padiglione italiano (dall'1 al 15 settembre 2010). Per esempio con una mostra su Morandi e una lezione sui distretti presso l'Università Tongji a cura di Romano Prodi.

"Il bando - ha spiegato l'assessore Duccio Campagnoli - ha lo scopo di facilitare la presenza delle nostre imprese all'Expo di Shangai, nei giorni in cui saremo nello stand italiano, nello spazio riservato a Bologna oppure nelle altre forme che le imprese riterranno. Il mercato cinese per noi è un interlocutore forte, anche perché, oltre ad essere un mercato immenso, lì è radicata una forte base manifatturiera molto interessata alle macchine che produciamo".

L'unica condizione per partecipare al bando - in pubblicazione entro novembre - è che le imprese partecipino in forma aggregata (in gruppi di sei).

La quarta edizione del forum Italia-Cina ha ancora una volta messo in luce esempi pratici di aziende che hanno saputo penetrare e presidiare lo sterminato mercato del colosso orientale. "La Cina oggi - ha sottolineato il presidente della fondazione Cesare Romiti - è la terza economia del mondo, rappresenta il 6% dell'economia mondiale in termini assoluti e l'11% a parità di potere d'acquisto. In più corre - i dati sul 2009 si attestano ad un +8% di crescita dell’economia - ed è un mercato vastissimo. Per molte imprese, oggi, la Cina è il perno delle strategie aziendali, come base produttiva per la riesportazione o per servire un mercato in continua espansione che è anche interessato al Made in Italy in alcuni settori". Come l’abbigliamento e le calzature, l’arredamento e il settore alimentare.

Al seminario bolognese hanno partecipato Brevini (trasmissioni meccaniche), Esaote (attrezzature medicali), Gi group (servizi per il lavoro), Bologna Fiere China, Max Mara (abbigliamento), Asja Ambiente (energie rinnovabili) e Ima (macchine packaging), tutte aziende che hanno saputo consolidare la propria presenza in Cina.

“Tutti ce la possono fare in Cina. - ha rimarcato Romiti per rimuovere il luogo comune secondo il quale c’è spazio solo per le nicchie della moda e del design - Il successo non dipende dalla dimensione d’azienda o dal settore, bensì dalla visione strategica, dalla programmazione e dalla conoscenza del mercato, dalle risorse umane e dai materiali impiegati”.

 


Stampa - Invia link via e-mail - Indietro


Ministero per il Commercio Internazionale Regione Emilia Romagna