Trading CFD su Azioni, è importante la Leva Finanziaria?

Si sente parlare molto della Leva Finanziaria, ma a cosa serve e come funziona?

Nel Trading Online (visita il seguente sito web per approfondire l’argomento: https://www.tradingonlineguida.it) è uno strumento molto importante per il fatto che da la possibilità di utilizzare dei soldi dati in prestito dall’intermediario, ovvero il broker, per effettuare investimenti con capitale più elevato sul mercato in relazione a un più piccolo investimento.
Questo sicuramente comporta dei maggiori guadagni ma allo stesso tempo anche perdite più alte.

Quando può essere utilizzata la leva finanziaria?

Fondamentalmente è parte integrante del Trading CFD, e può essere utilizzata nel trading azionario, nel mercato Forex, materie prime e indici.
In specifico per il mercato Forex, ovvero delle valute i broker offrono la leva più alta per permettere ai trader di trarre maggiore guadagno anche dai più piccoli movimenti dei tassi di cambio.

Dunque, come abbiamo detto in precedenza, la leva finanziaria si può definire come un prestito che viene messo a disposizione dal broker online, dove per l’appunto si è decisi di aprire il proprio conto di trading.
Il vantaggio di utilizzarla sta nel fatto che è possibile muovere enormi capitali sul mercato ma solo con un piccolo investimento iniziale. Quindi ad esempio se si hanno a disposizione solo 100,00 euro si può effettuare un investimento che vale anche più di 1.000 euro perché la differenza la mette il broker.

Di conseguenza il profitto e la perdita di ogni posizione sono calcolati sul totale versato, compreso il prestito.
In caso di esito positivo si otterranno maggiori guadagni in confronto a quello che si poteva riscuotere senza prestito. Ma bisogna mettere in conto che l’investimento potrebbe avere anche un esito negativo e quindi anche le perdite saranno molto più alte.

Quando i broker concedono la leva finanziaria lo fanno in cambio di un margine per assicurare ogni posizione aperta sul proprio conto. Il margine viene calcolato in percentuale sul valore dell’investimento avviato.

Per capire meglio vi riportiamo un esempio pratico. Se il broker prevede il margine del 2% su una posizione del valore di 10.000 euro, il trader sul proprio conto deve avere a disposizione 200 euro. Quindi è possibile effettuare in questo caso solo investimenti 50 volte più grandi in confronto al margine richiesto sul conto.
Finché la posizione segue un andamento favorevole non ci sono problemi, ma se invece la posizione segue un andamento svantaggioso e di conseguenza il margine non è più assicurato il broker procederà con la chiusura della posizione. È un modo per non fare perdere maggiore denaro di quanto presente sul conto.

Dunque che funzione ha il margine?

Il broker per consentire al trader di aprire una posizione con leva finanziaria prevede il margine che è quella percentuale di capitale destinato a coprire le eventuali perdite.
Il margine richiesto varia da broker a broker, quindi è bene che il trader analizzi tutte le condizioni previste dal quel broker per utilizzare la leva.

In conclusione ci teniamo a sottolineare che la leva finanziaria presenta i suoi rischi. Ora sappiamo che moltiplica i profitti ma non bisogna farci prendere dall’entusiasmo perché aumenta anche le perdite.
Prima di utilizzarla si consiglia di studiare in maniera approfondita il suo funzionamento e di fare pratica ad esempio tramite il Conto Demo, ovvero con il conto simulato dove si effettuano investimenti con soldi virtuali.
Se usata in maniera sconsiderata la leva può causare delle perdite consistenti dove è compreso sia il margine della posizione che il proprio conto di trading.

Ad esempio: se apri una posizione da 1.000 euro e ne investi solo 100 il profitto viene calcolato sui 1.000 euro e lo stesso però vale se l’investimento prendesse un andamento negativo, le perdite vengono sempre calcolate sui 1.000 euro.